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Necessario:
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| dei rametti secchi o da seccare, procurati
facilmente saccheggiando un’edera, o un rampicante
sul balcone |
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foglioline finte
di circa cm. 1,5 / 2, da ritagliare ricavandone un rametto
con 7 o 9 foglioline più piccine |
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dei fiorellini
finti a grappoli |
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Il glicine di Maura
Occorre innanzitutto fissare bene il
rametto al suolo, il metodo migliore che ho trovato è
una goccia di colla a caldo, così il ramo non si
muove più e si può anche forzare un po’
nell’attorcigliarlo attorno ad una ringhiera o nel
farlo dirigere in una direzione piuttosto che in un’altra.
Poi basta un’altra goccia di vinilica rapida su ogni
punto in cui le curve del rametto si uniscono al muro, e,
se serve, anche qualche graffettina sottilissima o uno spillo
che lo fissi bene.
Una volta che la disposizione dei rami sia soddisfacente
si può cominciare ad applicare le foglie, anche in
modo da coprire qualche giunzione o qualche spillo un po’
troppo evidente.
Per fissare le foglie, là dove possibile si può
usare il filetto metallico della foglia che agganci il ramo
di sostegno, ma è sempre meglio aggiungere una goccia
di colla trasparente, non la vinilica, altrimenti sul ferro
del gambo non prende.
A questo punto si può passare ai grappoletti di fiori.
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